Paola Salomè, dipingere a colori le sfumature dell’animo umano.
La gioia di vivere a colori, ora anche a Dubai
Paola Salomè è la prossima artista ad esporre le sue opere nella prestigiosa sede di Roma della Collection, non potevamo non intervistarla. L’artista Paola Salomè ha la luce negli occhi, per questo riesce sapientemente a trasportarla sulla tela, anche perché sogna mentre dipinge e dipinge mentre sogna: le sue opere sono un inno alla gioia e alla vita.
Non sarà un caso che il titolo della sua prima mostra è stato “La Gioia di vivere a colori”: una gioia provata e trasmessa al suo pubblico.
Paola arriva subito al nocciolo, all’essenza delle cose, con quella purezza e semplicità che solo gli spiriti più autentici possiedono, tanto che trovarsi davanti a una sua opera o a lei fisicamente è la medesima cosa.
Paola vive e lavora a Roma, una città che ama e che considera fonte di continua energia. Si afferma dapprima come architetto, alimentando la passione per la pittura in tempi piuttosto recenti. Trae ispirazione dall’osservazione del mondo che la circonda, traducendolo con lucenti colori su tela, trasmettendo energia, armonia e felicità.
Paola ha attirato l’attenzione perché, in un momento storico come il nostro, ha iniziato un cammino al contrario. Un cammino che trova fondamento nei colori, nella luce e nella stessa speranza di vivere a colori.
Dunque la sua pittura è un guizzo di luce, una lingua di fuoco che scuote la coscienza e la riporta in libertà, passando per il recinto dell’arte affinché tutti possano fruire messaggi di bellezza.
In breve tempo l’artista ha avuto tantissimi riconoscimenti e pubblicazioni, su Art Now, che recensiscono la produzione dell’artista; compare sull’Annuario Artisti ’22, ’23, ’24 e ’25 edito da Mondadori, ed è presente sul CAI ’22 Catalogo Artisti Italiani.
Tra i luoghi in cui ha esposto si menzionano la Cancelleria Vaticana, la Biblioteca Angelica, Palazzo Maffei Marescotti e Palazzo Colonna a Roma, poi a Milano, Torino, Firenze a Palazzo Borghese, Quartiere Militare Borbonico a Caserta, Capri, Vietri, Palermo e Cosenza. Il 2022 ha visto il Maestro a Roma, con due personali, dal titoli “la gioia di vivere a colori” riscuotendo un enorme successo di critica e di pubblico.
A settembre 2022 ha esposto alla Biennale di Venezia, mentre a ottobre ha iniziato il Tour d’Europa, presentando le sue opere al Carrousel du Louvre a Parigi, al MEAM di Barcellona, a Londra e Venezia.
A dicembre ha partecipato, vincendo il primo premio, al “Red Carpet” di via Margutta a Roma e a gennaio 2023 ha partecipato all’esposizione internazionale “Artista dell’Anno” a Bruxelles.
A dicembre 2023 è stata presente a Napoli con una personale al Castello Maschio Angioino, riscuotendo un enorme consenso con una grande affluenza di pubblico.
Giugno 2024 ha registrato la sua presenza a Roma presso il Teatro Italia dove una sua opera è stata recensita e premiata dal critico d’arte Josè Van Roy Dali, figlio del grande Salvador Dali.
A settembre 2024 ha ricevuto a Monte Carlo il trofeo “La palma d’oro per le arti visive”.
Le sue opere sono state inserite nell’Enciclopedia dell’Arte Contemporanea Italiana, Adteditori.
Nel progetto ‘Narratori del nostro tempo’ della storica dell’arte Leonarda Zappulla, Vittorio Sgarbi l’ha inserita tra i cinquanta artisti contemporanei degni di nota. “Paola è un’artista post naif – dice di lei il notissimo critico – questo vuol dire che la sua naïveté non appartiene a un filone, ad un genere che è quello della favola, quello del racconto di un luogo dove tutto è come nel mondo infantile.
La pulizia del suo narrare – continua Sgarbi – indica invece una semplicità interiore che è innocenza e purezza d’immagine, ed è anche volontà di resistere al mestiere, alla tecnica, alla ricerca artigianale, accogliendo nell’arte moderna quella spontaneità che la fa fuggire dalla disciplina e dall’accademia. Ecco allora i suoi riferimenti a Chagall, a Gauguin, a Kandinskij, che sono classici moderni che non impongono regole, misure e mestiere, ma semplicemente stati d’animo, espressi con purezza e autenticità.”
E ora andrà a Dubai dove in primavera, con la Fondazione Effetto Arte, presenterà le sue opere al World Art Dubai, la più grande fiera d’arte contemporanea al dettaglio della regione, una fiera che ha esposto oltre 10.000 opere d’arte provenienti da oltre 400 gallerie rinomate e artisti solisti, in rappresentanza di oltre 65 paesi.
Paola, parliamo del suo percorso. La famiglia, che ha ispirato i suoi primi passi, l’ha aiutata nella sua scelta professionale?
“Le radici culturali e l’atmosfera che si respiravano nella mia famiglia d’origine hanno certamente influito; mio padre pittore, mia madre scultrice, e i pensieri di come percorrere i sentieri della vita, hanno determinato le decisioni individuali. Ho approcciato la pittura come momento di relax, ma anche di chiarezza interiore, perché le mie opere nascono dai miei stati d’animo. Ma da marzo 2020 è diventata una vera passione e professione.
Il mio modo di guardare il mondo esterno determinano l’emozione che si traduce nei colori delle mie tele. Quello che vado a raffigurare, in fondo, rappresenta il mio mondo interiore.”
Ha scelto di dipingere dopo anni di successi professionali da architetto. Cosa ha determinato il cambiamento?
“Lavoro con soddisfazione come architetto da 25 anni, sono una donna appagata. Ma dipingere ha significato rinascere. Lo considero un mio nuovo inizio, un’occasione di crescita umana e professionale, dove le mie energie si moltiplicano, alimentate dalla passione, dall’ispirazione del momento, perché “non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti voluto essere”. Poi sono arrivati riconoscimenti, premi e pubblicazioni. Sono orgogliosa di tutto ciò.”




