La casa di Lucio Dalla
Un viaggio nell’anima dell’artista
di Antonio Nasca
Nel cuore di Bologna, a pochi passi da Piazza Maggiore, in via d’Azeglio 15, all’interno di un celebre palazzo storico, si trova una delle dimore più iconiche della città: la casa di Lucio Dalla, il celebre cantautore e compositore italiano scomparso nel 2012.
Siamo a Palazzo Casali, una costruzione risalente al XVI secolo, costruito in pieno Rinascimento, in una delle strade più eleganti e culturalmente vivaci della città.
Via d’Azeglio, infatti, collega Piazza Maggiore con la zona sud del centro storico e ha sempre avuto un ruolo centrale nella vita sociale e artistica bolognese.
Palazzo Casali venne edificato nel Cinquecento su commissione della famiglia Casali, una delle famiglie aristocratiche di Bologna. Come molte dimore nobiliari dell’epoca, il palazzo fu concepito con un impianto signorile: ampi saloni, soffitti affrescati, cortili interni e una facciata elegante ma sobria, in linea con il gusto rinascimentale emiliano.
L’edificio ha mantenuto nel tempo gran parte della sua struttura originaria, e alcuni affreschi e decorazioni d’epoca sono ancora oggi visibili all’interno. L’abitazione di Lucio occupa gran parte del primo piano nobile del palazzo e conserva intatte le tracce della sua storia.
Varcare la soglia di casa Dalla è come entrare in un mondo sospeso tra realtà e immaginazione. L’edificio conserva l’eleganza originaria della Bologna rinascimentale, ma al suo interno si respira un’atmosfera intima e visionaria, frutto dell’inconfondibile tocco del suo proprietario.
Lucio trasformò ogni stanza in un’opera d’arte viva, dove il passato convive con l’innovazione, la spiritualità con l’ironia, la musica con la pittura e la scultura.
L’ingresso accoglie i visitatori con pareti ricche di quadri e fotografie, molti dei quali ritraggono Dalla con amici artisti, scrittori e colleghi del mondo dello spettacolo. La casa è un labirinto affascinante di oggetti: strumenti musicali, maschere teatrali, pezzi d’antiquariato, sculture contemporanee e icone religiose che convivono senza gerarchie, riflettendo l’anima curiosa e inclusiva del cantautore.
Particolarmente suggestiva è la sala della musica, una sorta di santuario creativo in cui Lucio componeva e registrava le sue canzoni. Qui si trovano pianoforti, clarinetti, spartiti annotati a mano e oggetti che testimoniano il suo amore per la sperimentazione. Ogni angolo racconta un pezzo della sua storia, la passione per il jazz, il teatro e il cinema.
Ma la casa è anche un luogo di raccoglimento, silenzio e riflessione. Alcune stanze, come la biblioteca o la piccola cappella privata, rivelano il lato spirituale di Dalla, spesso nascosto dietro l’estro giocoso e l’ironia delle sue canzoni. Qui, il tempo sembra fermarsi, come se Lucio fosse ancora presente, intento a scrivere versi sul retro di una cartolina o a suonare il clarinetto davanti alla finestra.
Lucio Dalla acquistò l’appartamento all’interno di Palazzo Casali negli anni Settanta, scegliendolo non solo per la posizione centralissima, ma anche per il fascino storico del palazzo. Trasformò il grande appartamento in un ambiente unico, che mescola l’impianto classico del palazzo con il suo spirito eclettico e visionario. Qui visse per oltre trent’anni, fino alla sua morte nel 2012.
In questa casa, Lucio continua a vivere: nei suoi oggetti, nei suoi suoni, nei suoi silenzi. Un patrimonio prezioso, capace di raccontare Bologna e l’Italia attraverso gli occhi e il cuore di un uomo straordinario.
Oggi, grazie alla Fondazione Lucio Dalla, Palazzo Casali è anche un punto di riferimento per la cultura musicale e artistica della città. Le visite alla casa permettono di scoprire non solo la parte più intima del cantautore, ma anche l’anima storica del palazzo stesso, testimone silenzioso di cinque secoli di storia bolognese, dove riposa l’eredità artistica lasciata dal cantautore bolognese, oggi considerata una delle più ricche ed importanti nel panorama musicale italiano.
Varcare la soglia di casa Dalla
è come entrare in un mondo
sospeso tra realtà e immaginazione.




